Utilizzabilità delle intercettazioni

Cassazione penale sez. VI, 25 giugno 2021, n.35280

In tema di intercettazioni, il principio secondo cui l’utilizzabilità delle intercettazioni per un reato diverso, connesso con quello per il quale l’autorizzazione sia stata concessa, è subordinata alla condizione che il nuovo reato rientri nei limiti di ammissibilità previsti dall’art. 266 c.p.p. non si applica ai casi in cui lo stesso fatto-reato per il quale l’autorizzazione è stata concessa sia diversamente qualificato in seguito alle risultanze delle captazioni. Nel ricorrere di tale evenienza, infatti, non vi è alcuna elusione del divieto posto dall’art. 270 c.p.p. avuto riguardo all’intervenuta legittima autorizzazione dell’intercettazione e alla modifica dell’addebito solo per sopravvenuti fisiologici motivi, legati alla naturale evoluzione del procedimento“.